Storia

Cannone sonoro tedesco (Stichhaltige Kanone)

Ricerca segreta condotta dai ricercatori tedeschi sulla possibilità di mettere a punto un cannone speciale sonoro che, se fosse stato messo a punto prima della fine della 2^ guerra mondiale, avrebbe avuto effetti devastanti, tanto da poter eventualmente capovolgere le sorti del conflitto oramai compromesse.

 Oltre al “Vortex Kanone” e al “Wind Kanone”, le onde aeree potenti e invisibili furono utilizzate in altro modo, adottando il progetto di alcuni scienziati di base a Lofer, sotto forma del cosiddetto “cannone sonoro”.

L’idea fu progettata dal dott. Richard Wallauschak. Questa arma speciale consisteva di due grandi riflettori a parabola. La versione definitiva aveva dei piatti con un diametro superiore ai 3 metri.

I piatti semi-sferici erano collegati ad una camera composta da molte unità di tubi esplosivi.

La funzione di questi tubi era quello di permettere di ottenere un miscuglio di metano e ossigeno  nella camera di combustione, dove i due gas iniziavano un ciclo di continue esplosioni.

La lunghezza della camera esplosiva era esattamente un quarto della lunghezza d’onda delle onde sonore prodotte dalle esplosioni.

Ogni esplosione iniziava il seguente tanto da produrre un’azione riflessiva di alta intensità, per arrivare così a creare un fascio di suono amplificato molto alto.

Questa alta e forte nota di intensità veniva emessa ad una pressione al di sopra di 1.000 millibars sui 50 metri.

Questo livello di pressione è molto al di sopra dei limiti che l’uomo può resistere.

A un tale raggio, mezzo minuto di esposizione sarebbe stata letale per un essere umano.

A lunghi raggi, sui 229 metri, l’effetto sarebbe stato terrificante, tanto da colpire un soldato e renderlo inebetito per una considerevole quantità di tempo da impedire qualsiasi reazione contro un attacco frontale dell’esercito avversario.

Per quanto ne sappiamo, non ci fu, all’epoca del conflitto, nessuna prova operativa o fisiologica. Comunque furono fatti alcune prove su animali da laboratorio per dimostrare l’efficacia di una possibile arma.

Si sa che nessun prototipo di tale arma venne mai schierato al fronte.