Storia

Operazione Gertler

Questa fu una delle più strane operazioni effettuate, come vedremo, dal servizio segreto nazista, l'Abwehr. La principale protagonista fu Malwina Gertler, diventata Lady Howard, di origine ungherese, ma ebrea, con passaporto polacco. La sua bellezza fu il mezzo principale per ottenere informazioni di una certa importanza che poi, con uno speciale stratagemma, faceva giungere a Berlino.

“The Guardian”, “BBC News”, “Times on line” del 4 settembre 2006, “La Repubblica” del 5.9.2006 e il “Telegraph” del 6.9.2006 riferivano di una serie di documenti top secret che gli Archivi inglesi avevano resi pubblici per la prima volta dalla fine della 2^ guerra mondiale. Si trattava di alcuni trucchi e stratagemmi usati in guerra dal servizio segreto tedesco e venuti a conoscenza del servizio segreto di Sua Maestà britannica nel 1942, quasi per caso, grazie alla cattura di due agenti segreti nazisti. Fatto che permise agli inglesi di decifrarne il codice. In poche parole si trattava di questo: l’alfabeto Morse, il codice con cui venivano trasmessi i messaggi per telegrafo, con i suoi punti-e-linea, venivano tratteggiati lungo i contorni di abiti femminili, da ritagliare su abiti da moda.

Collegata all’intensa attività delle figurine di tailleur e gonne d’alta moda, vi era la storia di una giovane Lady, moderna Mata Hari, che, dopo essere andata a letto con gli uomini più potenti della Londra del 1940, e averne carpito importanti confidenze, invia tali informazioni a Berlino. Si trattava di Maria Malwina Gertler, Lady Howard di Effingham, nata il 26 dicembre 1908 a  Budapest, una rifugiata polacca arrivata in Inghilterra nel 1935, all’età di 27 anni.

Già membro della minoranza protestante del vecchio Impero Austro-Ungarico, e, secondo il file declassificato del MI5 inglese, di discendenza ebraica, emigrava nel 1918 dall’Ungheria alla Polonia, dopo che il padre ne aveva acquisito la cittadinanza, ottenendone anche il relativo passaporto. Arrivata così a Londra, si sposava nel 1938 con Lord Howard, il 5° conte di Effingham.

Il suo principale amante fu Edouard Stanislaus Weisblat, conosciuto anche come Edward Stanislas Weisblatt, un ebreo polacco che aveva sposato una russa e che aveva fatto fortuna vendendo armi al governo repubblicano spagnolo durante la guerra civile spagnola. Ma il MI5 aveva già messo gli occhi sulla Lady, infatti era ritenuta essere una spia e tale sospetto era basato sul suo comportamento generale.

Da tali dossier declassificati emerge il fatto che Lady Howard era intima amica, soprattutto con: Ivan Maisky, l’Ambasciatore sovietico a Londra; con l’Addetto dell’Ambasciata egiziana a Londra, Nushet Pasha; con Habib Lotfallah, un uomo d’affari ; con il maggiore Mitchell del War Office; con un cuoco ungherese di Randolph Churchill; e con Otto Wolf, un noleggiatore e commerciante d’armi olandese. Il MI5 credeva che quest’ultimo fosse un contatto con il servizio segreto tedesco, in quanto era stato informato dei contatti tra Weisblatt, Wolf e la Lady Howard; da qui l’arresto della Lady nel febbraio del 1941, anche se tre mesi dopo Lady Howard veniva rimessa in libertà per insufficienza di prove.

Nel 1945 Lady Howard divorziava dal marito e si trasferiva prima in Brasile, dove trovava un nuovo partner, un diplomatico brasiliano, e poi in Australia, dove trovava anche qui un partner. Dopo qualche tempo lasciava l’Australia e si sposava con il diplomatico brasiliano.

Ritornando al codice Morse usato sulle figurine da sartoria esso funzionò; anche se, come accennato più sopra, verrà scoperto dal controspionaggio inglese. Ma i tedeschi non demorsero; infatti, sempre secondo tali dossier resi pubblici, ricorreranno ad altri stratagemmi, come per esempio, all’inchiostro simpatico o invisibile; agli spartiti musicali; alle descrizioni di partite a scacchi; e a particolari cartoline per innamorati, le quali se spezzate avevano nell’intercapedine dei minuscoli rotolini di carta col messaggio cifrato. Il tutto veniva poi spedito a paesi neutrali.

Da questi dossier resi pubblici si capisce anche qualcos’altro, ovvero che di spie naziste, a Londra, tra il 1939 e il 1945, ce ne dovevano essere molti di più di quanto riferito nella storiografia ufficiale.