Storia

Operazione Murena

Un'operazione speciale delle SS e della Kriegsmarine tedesca che andavano alla rivcerca di un passaggio segreto sottomarino che li poteva collegare alla Rocca di Gibilterra.

 

I nazisti diedero sia prima che durante lo scoppio del secondo conflitto mondiale una notevole importanza strategica alla Rocca e allo stretto di Gibilterra in quanto erano consci che chi controllava tale località aveva in mano le chiavi dell'intero bacino del Mediterraneo.


Proprio per questo specialisti e ricercatori delle SS-Ahnenerbe furono incaricati di andare a bordo degli U-Boot e di condurre ricerche segrete destinate a dimostrare e quindi a scoprire l'esistenza di una rete di gallerie che, secondo antiche leggende berbere, collegava la penisola iberica con la costa settentrionale del continente africano nei pressi del Marocco. Infatti si racconta che le scimmie presenti a Gibilterra siano giunti lì grazie a cunicoli sotterranei che attraverserebbero le acque dello stretto di Gibilterra.

Oggi, secondo notizie che girerebbero tra gli studiosi internazionali del mistero, sembrerebbe che una di queste gallerie con annesse alcune grotte sarebbe stata localizzata a una certa profondità nelle vicinanze dello stretto di Gibilterra. Sembrerebbe che, nonostante fosse occupata dalle acque del mare, la galleria poteva essere esplorata dai subacquei imbarcati sugli U-Boot.
 

E così fu che prese l'avvio l' Operazione esplorativa nota col nome in codice di "Unternehme Murena". Comunque che cosa i nazisti scoprirono e come sfruttarono tale galleria sottomarina, ancora oggi rimane avvolta dal più fitto mistero.


Tali fatti ispirarono il regista Juan Piquer Simon a girare il film intitolato "La Cosa degli Abissi" (The
Rift) del 1989, una coproduzione USA- Spagna, con Jack Scalìa, R. Lee Ermey, Ray Wise e Deborah Adair, prodotto da Raffaella de Laurentiis, la figlia di Dino, dove si racconta delle vicissitudini dell'equipaggio di un sommergibile USA che trova, in una rete di gallerie e caverne sottomarine, una base abbandonata (da chi?) dove si compivano esperimenti di bio-ingegneria genetica, piena di forme di vita sia animale, sia vegetale e sia di ibridi-mutanti.


E qui sorge spontanea un quesito: forse i nazisti avevano effettivamente creato una base sottomarina dove avrebbero compiuto vari esperimenti, come la possibilità di poter creare esseri umani che avrebbero potuto vivere immersi nell'acqua, senza utilizzare bombole d'ossigeno, con il fine ultimo di creare una sorta di esercito invincibile di soldati anfibi ??? Ancora oggi l'enigma rimane insoluto!