Storia

Mistero sul bombardamento di Bari del 1944

Che cosa ci fu dietro il bombardamento tedesco del porto di Bari nel dicembre del 1943? E quello che vedremo nella disamina di questo articolo.

German poster. The inscription reads:

Nel corso della seconda guerra mondiale i porti di Bari e Taranto erano considerati dalle forze alleate due fra i più attivi e strategicamente importanti porti di tutto il mezzogiorno italiano, anche per il cospicuo numero di mezzi e navi che i porti delle due città custodirono per tutta la durata del conflitto. Ambedue gli attracchi tuttavia furono teatro di diversi disastri navali e misteriosi scenari bellici che, come spesso accade, penalizzarono soprattutto la popolazione locale. Bari visse due pesanti disastri navali, tra i quali il secondo fu fra i più disastrosi di tutta la guerra.

Il primo colpì la città pugliese il 9 aprile 1943 alle 11.57, allorché il piroscafo americano ''Charles Henderson'' esplose a causa di un incidente con il carico di materiale bellico. Pesante fu il tributo in vite umane. I morti (accertati), fra gli abitanti del vicino borgo antico e gli scaricatori del porto, furono 175 con 142 dispersi. In totale 317 persone furono travolte e uccise dalla devastante deflagrazione. Più di 600 i feriti gravi, migliaia in modo lieve. Un centinaio le vittime tra gli alleati. Oltretutto l'esplosione che investì tutto il borgo antico, provocò pesanti danni alla Cattedrale, alla Basilica di San Nicola e alla Chiesa russa.

Ma disastro ancor più grave fu quello che patì Bari il 2 dicembre 1943, a pochi mesi dall'esplosione della nave ''Henderson''. Il porto di Bari in cui erano ormeggiate decine di navi alleate, subì un pesantissimo bombardamento aereo, organizzato dalla ''Luftwaffe'', l'aeronautica militare tedesca. Dopo un volo di ricognizione di un Me.210 pilotato dal tenente Werner Hahn sul porto di Bari ad una quota di 23.000 piedi, alle 19.25 di quel giorno una vera pioggia di ordigni furono sganciati da 105 bombardieri Ju-88 Junker della 2^ Luftflotte del Feldmaresciallo Wolfram von Richtofen, il cugino del famoso “barone rosso” della 1^ guerra mondiale, investendo le navi del porto che si concentravano compatte presso il molo foraneo. Non una bomba mancò l'obbiettivo in virtù del forte assembramento di mezzi. L’attacco sarà una vera sorpresa per il comando alleato. Le navi affondate furono 17, di cui 5 statunitensi, 5 inglesi, 3 norvegesi, 2 italiane e 2 polacche, e 7 furono le danneggiate, di cui 2 statunitensi, 2 inglesi, 1 italiana, 1 norvegese e 1 olandese. Tra le navi affondate vi era la statunitense ''John Harvey'' carica di bombe all' iprite. Il numero di vittime non è mai stato accertato; i morti ammonterebbero a circa 1.000 tra militari e marinai, mentre i feriti ammonteranno a 800 persone. Ben 628 persone soffriranno tra immense atrocità prodotte dall’ iprite, e 69 persone moriranno nelle due settimane successive all’attacco, e nei loro referti medici [oggi declassificati], su esplicite pressioni di Winston Churchill, verrà scritto:”Morti a seguito di ustioni dovute ad azione nemica”. Il porto di Bari verrà chiuso per tre settimane. Per la gravità del disastro, quello di Bari è conosciuto come il peggior disastro navale della seconda guerra mondiale dopo l’attacco di Pearl Harbor in cui le navi demolite furono parimenti 17.
L’evento rimasto segretato, anche se notizie in merito circolavano già dalla fine del conflitto, riguarda un carico segreto che aveva nelle stive la nave statunitense “John Harvey”: trasportava un carico di 2.000 bombe M47A1 all’iprite [quasi 10 tonnellate], un gas proibito dal trattato di Ginevra.


Navi distrutte (per un totale di 76.936 tonn.):
* John Harvey (US Liberty, 7177 gt)
* John L. Motley (US Liberty, 7176 gt)
* John Bascom (US Liberty, 7176 gt)
* Joseph Wheeler (US Liberty, 7176 gt)
* Samuel J. Tilden (US Liberty, 7176 gt)
* Fort Athabasca (britannico, 7132 gt)
* Fort Lajoie ( britannico, 7134 gt )
* Testbank (britannico, 5083 gt)
* Lars Kruse (britannico, 1897 gt)
* Devon Coast (britannico, 646 gt)
* Bollsta (norvegese, 1832 gt)
* Norlom (norvegese, 6412 gt)
* Lom (norvegese, 1268 gt)
* Lwow (polacco, 1409 gt)
* Puck (polacco, 1065 gt)
* Frosinone (italiano, 5202 gt)
* Barletta (italiano, 1975 gt)


Navi gravemente danneggiate (per un totale di 26.289 tonn.):
* Grace Abbott (americano, 7191gt)
* John M. Schoefield (americano, 7191gt)
* Crista (britannico, 2590 gt)
* Brittanny Coast (britannico, 1389 gt)
* Vest (norvegese, 5074 gt)
* Cassala (italiano, 1797 gt)
* Odysseus (olandese, 1057 gt)