Storia

Ottobre 1985: crisi di Sigonella

In questa analisi si descrivono i momenti salienti della crisi del governo italiano con gli Stati Uniti dovuta all'intercettazione di un aereo egiziano da parte di caccia americani e con il suo sucecssivo atterraggio all'aeroporto di Sigonella in Sicilia. Tale aereo trasportava ben 5 terroristi palestinesi che avevano ucciso un ebreo e paralitico con cittadinanza americana a bordo della nave italiana Achille Lauro. Evento che nel 1990 ispirerà il cinema a farne un film dal titolo "Il viaggio del terrore: la vera storia dell'Achille Lauro" che vede protagonisti gli attori Burt Lancaster e Eve Marie Saint.

La base aerea di Sigonella o "Naval Air Station Sigonella" [Sigonella NAS] è un'installazione militare della Marina militare statunitense, che si compone di due sezioni: la NAS 1 e NAS 2,  adiacente alla base dell'Aeronautica militare italiana, che si trova distante 16 km ad ovest di Catania e a 39 km dal vulcano Etna, nella parte orientale della Sicilia.

Ebbene, nell'ottobre del 1985, durante la presidenza USA di Reagan e del governo di Craxi in Italia, si ebbe una grave crisi politica dovuta al fatto che un aereo di linea egiziano con a bordo Abu Abbas [un alto esponente palestinese] e altri quattro palestinesi che avevano sequestrato la nave italiana Achille Lauro, diretto a Tunisi, era stato deviato in volo da caccia dell' US Navy e fatto atterrare alla base di Sigonella.

L'aereo, appena atterrato, era stato circondato da soldati americani del reparto speciale "Delta Force" che richiedevano la consegna dei terroristi palestinesi. Ma il capo dell'allora governo italiano, Craxi, si oppose, ordinando ai Carabinieri di circondare il reparto della Delta Force.

Dopo momenti di alta tensione, il reparto speciale americano si ritirava, e i terroristi si consegnavano nelle mani delle autorità italiane, venendo rinchiusi nelle carceri a Siracusa, con il trasferimento di Abu Abbas a Roma, con la sua successiva liberazione.

Ma come si era arrivato a tale tensione ?

Ebbene, il 7 ottobre 1985, durante una crociera nel Mediterraneo, la nave italiana Achille Lauro, al largo delle coste egiziane, veniva presa da un commando terrorista di palestinesi del FLP, prendendo così in ostaggio 201 passeggeri e 344 membri dell'equipaggio.

Dopo varie trattative con l'Egitto e l'OLP si giungeva alla conclusione del sequestro con la promessa dell'immunità dei terroristi e con la liberazione dei sequestrati.

Due giorni dopo si scopriva però che mancava all'appello un ebreo paralitico: si trattava del cittadino americano Leon Klinghoffer che era stato brutalmente ucciso dai terroristi.

Questo episodio provocò la reazione statunitense che fece intercettare l'aereo di linea egiziano da caccia militari americani, costringendo tale aereo ad atterrare presso la base di Sigonella.

Ma Craxi, l'allora capo del governo italiano, si oppose all'intervento americano, schierando i VAM italiani a difesa dell'aereo atterrato contro la Delta Force.

Tale crisi politica porterà alle dimissioni dell'allora Ministro della difesa Spadolini e di due altri ministri italiani in segno di protesta contro Craxi, provocando così la caduta di tale governo.