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Google e CIA

Google e Cia

L’azienda di Mountain View ha siglato un importante accordo per fornire la propria tecnologia di ricerca ai principali dipartimenti governativi e alle agenzie di intelligence. Un progetto ispirato a Wikipedia servirà agli agenti per condividere le informazioni.

Dopo la collaborazione avviata con la National Security Agency (NSA) apprendiamo ora dal San Francisco Chronicle che Google ha deciso di mettere a disposizione la propria tecnologia anche ad altre costole governative e in maniera del tutto simile a come avviene con le altre aziende.

Certo la riservatezza è di altro tipo e sempre secondo Google anche all'interno delle stesse associazioni governative c'è chi non sa dell'esistenza di una sezione Google Government (di 18 impiegati) dell'azienda statunitense. Compito della sezione è preparare software e server per la ricerca di documenti. Ogni agenzia può farsi un suo piccolo Google privato e così il motore di ricerca riesce ad espandere il suo business oltre i normali mercati consumer. Infatti non solo le associazioni militari, ma anche scuole, società, autostrade, e uffici locali possono usufruire di servizi progettati ad hoc.

Inoltre a Mountain View hanno realizzato un’infrastruttura per Intellipedia, una sorta di Wikipedia del dipartimento della Difesa, utile a tenere conto delle attività dell'intelligence americana. Si tratta di un database liberamente editabile da tutti i membri dei principali uffici che operano nell’ambito della sicurezza che memorizza le informazioni più importanti riguardo persone, luoghi ed eventi interessanti per il lavoro spionistico.

Ogni agente può entrare nel database ad un livello differente a seconda del proprio coinvolgimento (segreto, top secret e sensibile ma non classificato). “Ogni agente ha un proprio bagaglio di esperienza ed informazioni che fino a ieri teneva per sè in alcuni documenti” ha dichiarato al Chronicle Sean Dennehy, capo del dipartimento Intellipedia presso la CIA “Li stiamo incoraggiando a passare le informazioni nel database condiviso in modo che tutti ne possano beneficiare”. Al momento 37.000 utenti si sono registrati e 35.000 voci distribuite in 200.000 pagine sono indicizzate dal database.

Un simile accordo ha subito generato teorie complottiste su possibili ingerenze dell'azienda numero uno nel mondo della pubblicità in rete con gli affari di stato. L'NSA, infatti, ha pagato almeno 2 milioni di dollari il motore di ricerca della multinazionale. Le accuse però non sembrano essere così fondate dato che solo dalla pubblicità Google guadagna circa 16 miliardi di dollari l'anno, dunque i due milioni della NSA sono semplicemente una goccia nel mare.

FONTE: BUSINESS.WEBNEWS