Criminologia

Il satanismo ed il satanista

Il fenomeno delle “Sette” (1) sta conoscendo una momento di crescente espansione, purtroppo, in tutto il mondo. Nascono gruppi satanici ovunque e sono storicamente noti alla cronaca i “fatti” dell’esistenza di amplissimi gruppi che si ritrovano in quella che è la “religione del diavolo”, che utilizzano croci rovesciate, pentacoli, caproni pronti per il coito, candele nere e rosse, che praticano violenza, stupri ed abusi sessuali, suicidi ed omicidi.
Questi gruppi sono aggregati di individui che si identificano nella credenza di un’Entità, definita in moltissimi modi quale: Satana, il Diavolo. Sono “culti abusanti”, che hanno le caratteristiche strutturali, dal punto di vista della “credenza” professata, di grave rischio e pericolo per le pratiche d’abuso fisico e psicologico sugli adepti. I movimenti satanici più famosi sono: il satanismo tradizionale, inteso come una fede religiosa, in cui i membri che fanno parte di questa categoria credono nell’esistenza di una divinità denominata: il Principe delle tenebre, a cui rendono culto sotto vari nomi. il satanismo razionalista o nichilista - Si tratta in realtà dell' ateismo concepito in chiave estremamente materialista, edonista, anticristiana ed umanista.
Il satanismo acido: ossia di quel fenomeno di gruppi e singoli dediti a vari fatti criminosi, tra cui azioni violente, l'abuso e lo spaccio di droga e l'attività di profanazione di cimiteri, che essi dichiarano di compiere in nome di satana e contro il dio cristiano. il satanismo spirituale, in cui spiritualisti credono nella figura di Satana per loro meglio noto come primo capo spedizione sulla Terra.
In Italia sono molti: la Chiesa di Satana, L’Associazione srl Bambini di Satana, la Chiesa Luciferiana, l’Impero dei Ribelli Luciferiani, i Luciferiani, l’Universale Fratellanza della Luce Nera, il Cerchio Satanico, i Figli di Satana, gli Eletti di Satana, la Confraternita dei Cavalieri della Freccia d’Oro, il Tempio del Sole d’Oro, Il Tempio di Pan,il Tempio di Seth, la Chiesa di Seth, l’Iod Astrum Aurum, la Setta del Laterano, i Covi Lilithiani, la Ierudole di Ishtar, la Vielle Religion, la Loggia Nera, la 666 Realtà Satanica.
In questi gruppi vi è la presenza di una forma di “contagio mentale” (2), effetto di una suggestionabilità collettiva, che viene esaltata nei singoli componenti, in cui si cerca di provocare la perdita del pensiero critico ed autonomo dell’individuo. In questi gruppi gli adepti divengono anche vittime di stati alterati di coscienza.
La scienza della vittimologia ha messo in evidenza il ruolo della vittima nelle fattispecie delittuose, sulle molte predisposizioni che può presentare, sulle circostanze ambientali che possono far nascere ed accrescere la vittimizzazione e sul rapporto vittima- aggressore.
Nonostante un’univoca definizione dei disturbi di personalità incontra, ancor oggi, pareri discordi è stata studiata una classificazione psichiatrica delle perversioni, che in questi soggetti divengono i riti, che ha distinto ben tre categorie di individui satanisti: il satanista psicopatico, ovvero colui che "vive la sua perversione senza conflitti o sensi di colpa, in quanto ha isolato il suo super-io, tenendolo in qualche modo a distanza, oppure lo ha corrotto", è un soggetto che mette in atto dei meccanismi di difesa che possono essere le formule propiziatorie o i rituali di ringraziamento.
L’individuo psicopatico soffre per le sue anomalie psicologiche e comportamentali ed arreca danno agli altri ed alla società, non riuscendo a realizzare una integrazione adeguata al proprio contesto socio- culturale e trasgredendo le regole etiche e sociali che condizionano la convivenza umana.
La perversione è il modo di essere di questo individuo, che degrada la vittima a mero oggetto di soddisfazione libidica, pensando l'altro come Körperding; la devianza sessuale diventa un’aberrazione abituale. Il satanista psicopatico non ha una concezione di sé come di un malato, deviante da assistere o da curare, ma riempie con soddisfazione la sua vita con la sua perversa spiritualità, sicché ricorrerà allo psichiatra paradossalmente quando non potrà soddisfare le voglie perverse, compiere i suoi riti, oppure quando la reazione sociale avrà fatto sorgere in lui, con la frustrazione, uno stato depressivo e quindi di sofferenza da cui cercar di sfuggire.
Altra categoria è il satanista nevrotico, sappiamo che la nevrosi include un gruppo molto vasto di disturbi psichici e somatici estremamente difficili da caratterizzare con connotazioni specifiche per la sua estrema variabilità clinica, per la mutevolezza del decorso e per molte forme di transizione, nella gravità e qualità dei sintomi, che spesso rendono molto vaga la delimitazione tra personalità nevrotica e normalità psichica. Il satanista nevrotico è un soggetto che vive la perversione sotto forma di una coazione a ripetere, che prescinde dal principio del piacere e della convenienza in genere.
Questo individuo lotta contro la propria perversione attraverso scongiuri, atti esorcistici, cerimoniali. L'atto perverso si riproduce con una certa costanza di luogo e di tempo, in genere innescato dalle stesse situazioni. Si accompagna ad angoscia ed è seguito da sensi di colpa, da frequenti ricorsi alla confessione e all'espiazione sotto forma di autopunizioni spesso assurde e ridicole. Psicodinamicamente c'è una lotta tra Io e super-Io dalla quale deriva appunto l'angoscia del conflitto. In una personalità debole gli istinti finiscono per prevalere per cui l'individuo si determina all'atto assurdo e perverso.
Si tratta di personalità strutturalmente nevrotiche e quindi curabili con un adeguato iter psicoterapeutico. In questo quadro psicologico rientrano buona parte degli ossessi, nel quale vive un sofferto conflitto tra pulsioni perverse e super-io: il satanista nevrotico ricorrerà al prete esorcista, stringerà patti con Satana, perché paradossalmente questo legame contrattuale limita e vincola l'Evil One, il male, la sua perversione, in limiti stabiliti, troverà sollievo nell'addossare a forze esterne diaboliche i suoi comportamenti peccaminosi e/o criminosi.
Ultima categoria è quella del satanista psicotico, ovvero quella in cui rientra quell’individuo che presenta una malattia organica; in questo tipo si trovano postencefalitici, arteriosclerotici cerebrali, epilettici, poi schizofrenici e psicotici in generale, per i quali la perversione rappresenta l'epifenomeno della malattia cerebrale.
Bibliografia
Andreoli V. “Il lato oscuro”, BUR, Milano, 2005. Bonaiuto A., “Le mani occulte”, Città Nuova, 2005.
Climati C. “I giovani e l’esoterismo”, San Paolo, Milano, 2001.
Fornari U., Ponti G. “Il fascino del male”, Cortina, Milano, 1995.
Micoli A., Monti D., “l’abisso del sé. Il satanismo ed il fenomeno delle sette”, Giuffrè Editore, Padova, 2011. Santovecchi P. “Satanisti”, Editoriali Olimpia, Firenze, 2008
Zacchia P., “Questiones medico legales”, Mimesis, Milano, 2001.
Note
1) Il termine “setta” deriva dal latino sequor, con il significato di seguire, andare dietro.
2) Freud S. “Psicologia delle Masse ed Analisi dell’Io”, 1921 in Freud S. “Opere Complete”, ed. Boringhieri, Torino, vol. IX, 1989.

Comments   

G_G
0 #1 G_G 2011-03-29 12:09
Aggiungo che a queste categorie di persone troppo spesso si associano erroneamente alcune malattie mentali di diversa natura (schizofrenia ad es).
Ottima analisi.
GG