Corsi/Eventi

SEMINARIO: "La tratta degli esseri umani"

 

Il seminario è organizzato all’interno del progetto Pro-Adria, finanziato dalla Regione Molise. L’iniziativa rappresenta l’ideale continuazione del primo evento Pro-Adria, la Conferenza internazionale “Le politiche per la cooperazione e la sicurezza nell’area adriatica”, tenutasi il 17 e 18 gennaio 2011. 

Nello specifico, il seminario sulla tratta di esseri umani ed in particolare sul fenomeno ad essa collegato della scomparsa delle vittime, rappresenta un complesso fenomeno transnazionale che affonda le radici nella vulnerabilità di fronte alla povertà, nell’assenza di una cultura democratica, nella disuguaglianza di genere e nella violenza contro le donne, nelle situazioni di conflitto e post-conflitto, nella scarsa integrazione sociale, nella mancanza di opportunità e di chance occupazionali, nell’accesso ristretto all’istruzione, nel lavoro minorile e nella discriminazione. A livello dell’Unione l’impegno politico mirato a contrastare questo fenomeno è testimoniato dalla vasta gamma di iniziative, misure e programmi di finanziamento posti in essere in questo settore, tanto all’interno dell’UE che nei paesi terzi, sin dai primi anni’90. La direttiva 2011/36/UE concernente la prevenzione e la repressione della tratta di esseri umani e la protezione delle vittime rappresenta in tal senso un grande passo avanti.
 
Essa non verte solo sulla repressione, ma mira anche a prevenire la criminalità e a garantire che le vittime della tratta possano riprendersi e reinserirsi nella società. Anche la Strategia di sicurezza interna dell’UE affronta il problema della tratta di esseri umani. Il fenomeno è affrontato anche nei Piani d’azione bilaterali e nel dialogo politico in corso con i paesi terzi. Purtroppo se da un lato il fenomeno della tratta trova un argine nelle politiche di contrasto ,dall’altro, l’aspetto più grave ossia la scomparsa di molte vittime sta interessando molto gli Stati e la Commissione Europea poiché risulterebbe legata anche ad altri traffici illegali quali ad es. il traffico di organi, la prostituzione ,l’accattonaggio,che apportano notevoli entità di ricchezze alla criminalità organizzata rumena,albanese,italiana,etc. In relazione a ciò la strategia dell’UE per l’eradicazione della tratta degli esseri umani (2012 – 2016) sottolinea la necessità di formare i professionisti che operano sul campo ed è questo uno dei punti principali della direttiva che emerge con tutta evidenza dalla maggior parte delle risposte fornite alle consultazioni sulla presente strategia. Inoltre la strategia precisa che i meccanismi di formazione e i programmi mirati e specializzati sulla tratta di esseri umani e fenomeni ad essa collegati devono essere uniformi e coerenti. Gli operatori che sono quotidianamente coinvolti nel contrasto di questi fenomeni devono ricevere un’adeguata formazione.
 
La Commissione precisa che sarà rafforzato il discorso della formazione indirizzata alle autorità giudiziarie e ai servizi di polizia transfrontalieri, guardie di frontiera, funzionari degli uffici immigrazione e asilo, pubblici ministeri, avvocati, magistrati e funzionari degli organi giurisdizionali, ispettori dell’edilizia abitativa, del lavoro, della sanità, dei servizi sociali e della sicurezza, organizzazioni della società civile, operatori sociali e del mondo giovanile, associazioni dei consumatori, sindacati, organizzazioni dei datori di lavoro, agenzie di lavoro temporaneo, agenzie di collocamento e personale consolare e diplomatico così come soggetti più difficilmente raggiungibili, quali i tutori e i rappresentanti legali e i servizi di assistenza ai minori e alle vittime. . L’obiettivo principale della Commissione nella strategia è quello di riunire diverse categorie di operatori al fine di aumentare la coerenza delle politiche ed eventualmente, mirando a zone e operatori specifici ed analizzare le possibilità di creare quadri per la formazione indirizzati ai paesi in transizione e via di sviluppo. In linea alle indicazioni della strategia anzidetta l’evento vuole fornire una visione completa sui fenomeni su citati e indicare una prospettiva di formazione che mirerà a far acquisire nuove competenze,attraverso lo studio di nuove metodologie e creare nuove profili professionali.
 
Quindi l’obiettivo perseguito è duplice : da un lato informare quei Paesi in pre-adesione (area adriatico-ionica) su tali temi che oggi li vede coinvolti indirettamente ,dall'altro far acquisire specifiche competenze , come previsto dalla strategia 2012-2016, ai soggetti provenienti dai Paesi Comunitari e che sono interessati a contrastare tali fenomeni.