Analisi

Manuale per Operatori della Sicurezza

Con grande piacere comunico l'uscita del volume redatto dal nostro collaboratore Danilo Levote, dal titolo "Manuale per  Operatori della Sicurezza". Nonostante le guardie giurate, operanti su tutto il territorio nazionale, siano migliaia, ancora oggi, nulla è riconosciuto e poco si conosce di questa professione, che continua a subire una forte stigmatizzazione sociale.

L’immagine del vigilantes o metronotte con la pancia, con le macchie di grasso sulla giacca della divisa ed un revolver 357 al fianco, come portava Vito Catozzo, personaggio comico che tanto ha fatto ridere negli anni ’80, è ancora presente nell’immaginario della gente, che continua a sottovalutare il ruolo e la professione di questa categoria, nonostante le recenti modifiche normative (per altro necessarie ad adeguare l’Italia all’Europa) che riconoscono sia agli istituti di vigilanza che alle guardie giurate una minima professionalità e una funzione di interesse pubblico. Indipendentemente da ciò, i criteri di assunzione e selezione sono rimasti legati a norme del primo dopo guerra, ove per ricevere le necessarie autorizzazioni di polizia, atte ad ottenere la qualifica di guardia giurata, oltre a possedere una buona condotta morale e l’assenza di precedenti penali è sufficiente saper leggere e scrivere; elemento questo, purtroppo, che limita la possibilità di proporre un’ulteriore crescita professionale ed un adeguato iter formativo per l’intera categoria.

Oggi, agli Istituti di vigilanza, che non dobbiamo dimenticare sono aziende private, vengono affidati compiti che in precedenza era espletati dalle forze di polizia dello Stato, come la scorta valori per le poste italiane, la scorta ai monopoli di Stato, attività di presidio e vigilanza di pronto soccorsi degli ospedali, Ministeri, sedi I.N.P.S. e I.N.A.I.L., stazioni ferroviarie e metropolitane, incarichi questi che richiedono grande preparazione e dispendio di energie. Fare la guardia giurata significa quindi non più controllare di notte e in bicicletta le utenze abbonate lasciando il bigliettino di controllo, ma svolgere una vera e propria attività di prevenzione del crimine e di sicurezza per il cittadino, impiegando conoscenze e mezzi adeguati. Il recente fatto di cronaca, ovvero la morte della guardia giurata avvenuta a Napoli, ha riaperto la polemica sulla sicurezza degli operatori, i quali spesso vengono impiegati privi della adeguate protezioni (individuali e di supporto), e senza la corretta formazione necessaria, che viene in molti casi assolta con la visione di una video cassetta e le 3 esercitazioni con le armi da fuoco richieste dall’unione italiana tiro a segno per il rilascio del certificato di abilitazione all’uso delle armi, nonostante sia preciso obbligo degli istituti aggiornare costantemente il proprio personale.

Operare in qualità di guardia giurata significa quindi essere un professionista della sicurezza, capace non solo di maneggiare adeguatamente la propria arma, ma anche rispondere alle esigenze tecnologiche, normative ed operative che la professione richiede; ed è in quest’ottica che nasce il “MANUALE PER OPERATORI DELLA SICUREZZA”; testo che dedica ampio spazio a tutti gli aspetti del difficile lavoro di guardia giurata, con l’obbiettivo di fornire conoscenze utili a migliorare la propria preparazione e risposta alle situazioni ed alle problematiche di servizio. I temi trattati spaziano dall’aspetto normativo (norme del T.U.L.P.S.; del C.P.P. e del C.P.) al pronto soccorso (comportamenti idonei a salvaguardare la vita umana) dalle tecniche operative ai consigli sulla guida; dai rischi di contaminazione al considerazioni sul terrorismo per finire ad affrontare il tema dello stress e dei diversi servizi. Il manuale per operatori della sicurezza si colloca quindi come una valida guida per le aspiranti guardie giurate ed una ottima fonte di approfondimento per coloro che già prestano servizio. L’opera nasce dall’esperienza vera, reale e vissuta e si fonda si problematiche concrete, per questo può essere definita unica nel suo genere.